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    Ferrata Michieli Strobel

    8 agosto 2014

    L'idea era di andare a fare la ferrata del Formenton, ma arrivati alla partenza della Funivia di Col Drusciè ci informano che la funivia non va. Pensiamo un attimo e poi decidiamo di fare la ferrata Strobel, che tra l'altro è proprio di fronte al campeggio dove pernotteremo.

    Parcheggiamo all'albergo Fiames, subito al di là della strada c'è il cartello che indica ferrata Strobel. Si sale nel bosco fino ad incrociare la vecchia ferroviache collegava Cortina a Dobiacco, oggi una bellissima pista ciclabile.

    La percorriamo per poche decine di metri in direzione cortina e troviamo il cartello "Ferrata Strobel" che ci fa salire sulla sinistra. Prima nel bosco e poi tra mughi il sentiero sale ripido e guadagna quota. Su terreno a volte ghiaioso si raggiunge la base della parete e la targa che indica la ferrata Strobel (1 ora circa, 1634 m).

    Da qui inizia la ferrata, anche se il tratto successivo è caratterizzato da una cengia di circa 150 metri che alla base della parete porta nel versante di Cortina della parete. Raggiunta una freccia rossa con segnavia si sale la parete (passaggetto sprotetto) e si raggiunge la prima corda fissa.

    Si continua a salire verticalmente tra diedrini e paretine con alle spalle il panorama di Cortina. Si raggiunge una cengia dove la corda finisce e si sale verso sinistra seguendo degli ometti fino a dove riprende il cavo. Si sale quindi prima dritti e poi a sinistra per poi continuare ancora dritti.

    La ferrata sale ancora dritta per poi risalire a destra, superato un caminetto leggermente strapiomabante, la difficoltà diminuisce e si raggiunge una grande cengia. Qui termina il tratto di corda. Si sale, quindi, la cengia fino a raggiungere la base della parete superiore, si segue, poi, la parete fino a girare lo spigolo.

    Qui ricomincia il tratto attrezzato (2 ore circa). Si sale la parete seguendo le corde altrenando i tratti attrezzati a tratti in cui si cammina. Si raggiunge, quindi, una crestina che si percorre interamente fino alla base della parete dove è posta una scala di ferro.
    Si sale la scala e si segue a sinistra una serie di pioli e poi ripidamente lungo una paretina ben attrezzata.

    Si continua a salire fino a quando si esce su una cengia ghiaiosa che si percorre tutta da sinistra a destra fino a sotto l'ultima paretina attrezzata. Si sale facilmente e seguendo gli ometti si perviene in cima (ore 2.30).

    <b>DISCESA</b>
    Dalla cima tenendosi a destra si segue una traccia di sentiero che poi si fa più evidente, prima passando presso una stretta forcella e poi superando un piccolo tratto attrezzato (molto facile) raggiunge la forcella del Pomagagnon.

    Da qui si scende sul versante Sud lungo il grande ghiaione. Senza percorso obbligato si può seguire una delle molte traccie che portano verso il basso (consiglio di seguire quelle con la ghiaia più fine ed abbondante). Si continua a scendere fino ad uscire dalla gola e vedere più in basso il bosco. All'altezza di una stazione di monitoraggio con alcuni cartelli gialli si trova il sentiero che sulla destra esce dal ghiaione.

    Il sentiero si spinge verso Fiames in alcuni tratti ancge salendo, per poi iniziare a scendere fra i mughi. Quindi si entra nel bosco e con un bel sentiero si raggiunge la strada ciclabile percorsa alla mattina, più o meno all'altezza della vecchia stazione del treno di Fiames. Da qui si segue in direzione Dobiacco e si raggiunge la traccia della salita che porta all'albergo Fiames (2 ore circa).





    Percorso:
    Parcheggio Albergo Fiames - attacco della ferrata: 1 ora.
    Attacco della ferrata - Cima Fiames: 2 - 2.30 ore.
    Cima Fiames - parcheggio Albergo Fiames: 2 ore.

    Totale: circa 5 -5.30 ore.

    Effettuata il 8 agosto 2014 (Federico e Chiara).


    Caratteristiche dell'escursione
    difficile
    900 m
    normale dotazione per ferrate (casco, imbracatura, kit da ferrata).
    5 ore e 30 minuti circa.
    Ferrata non estramemente impegnativa, ma abbastanza lunga che richiede esperienza, superbo il panorama sulla conca di Cortina.

    Autore: Federico Bernardin

    Categoria: Ferrate medie

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